La seconda metà degli Anni ’70 si schiuse tutta d’un botto, mostrando le possibilità di una musica che, partita dalle sperimentazioni ‘Serie’ di pionieri quali Schaeffer in Francia e Stockhausen in Germania, sancì l’inizio di un filone popolare eppure elitario filtrando psichedelia, minimalismo e divagazioni cosmiche fortemente ‘kraut’. Nacque così la ‘scuola berlinese’, dominata dal synth-guru Klaus Schulze di Moondawn, Tangerine Dream e dal chitarrista e compositore Manuel Göttsching sotto pseudonimo Ash Ra. Manipolatore di elettronica free per i sottovalutati Agitation Free dal 1971 e fino al ’74, Hoenig si riciclò come sessionman l’anno successivo per la tournée dei Tangerine Dream e finalmente, nel ’78, tentò l’avventura in proprio con Departure from the northern wasteland. Album strumentale di sola synth-music Departure è strutturato nella monolitica titletrack (20 minuti di cosmici ipnotismi) e da tre pezzi che proseguono nell’investigazione di spazi sconfinati, forti di una non scontata abilità negli assolo (Sun and moon), a cui la grana tipica della strumentazione analogica, capace di unire rigore sonoro a un calore interpretativo oggi piuttosto raro, conferisce ulteriore emozionalità.
Un secondo tentativo a proprio nome seguirà 10 anni più tardi, con gli schizzi terribilmente eighties raccolti su Xcept one; compresa la fine della stagione votata ai tour de force elettronici, il Nostro si riebbe come autore di colonne sonore cinematografiche (il trascurabile remake di Blob) e televisive.
genere: elettronica berlinese
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